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Serial child rapist, killer sentenced to death #JusticeForZainab

LAHORE – An anti-terrorism court on Saturday found Imran Ali, prime accused in Zainab rape and murder in Kasur, guilty and award...

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venerdì 21 luglio 2017

17enne stuprata dal branco, minacciata su Facebook

Un lungo racconto reso a una psicologa e a un magistrato, dopo aver sporto denuncia ai carabinieri.
Un racconto che, al di là dei particolari e dei riferimenti a foto postate e a contatti Facebook, fa leva sul crescendo di violenza subìto dalla giovane vittima dello stupro

Pochi giorni dopo quella mattinata al mare, quando la notizia della denuncia ha cominciato a circolare tra i contatti della studentessa, ha inizio una sorta di strategia della disinformazione. Ed è uno dei punti su cui la ragazzina fa leva, quando si trova al cospetto della magistratura: «Hanno cercato di farmi passare per quello che non sono, hanno cercato di farmi sentire in colpa per quello che avevo subìto, per quello che mi era toccato vivere».
Gogna mediatica, tentativo di intimidire, di delegittimare una potenziale teste di accusa. Ed è stata questa la ragione che ha spinto la ragazzina ad andare fino in fondo, a fare nomi, a riconoscere profili Facebook, in una vicenda investigativa che ora attende gli esiti della comparazione dei corredi genetici, ma anche il momento clou del riconoscimento diretto e assistito al cospetto di un giudice. 

Ma, in attesa dell’incidente probatorio, pesa la ricostruzione messa agli atti, in un fascicolo coordinato dal pm minorile. Brutta la ricostruzione che investe uno dei tre minori denunciati per violenza sessuale. I primi due avrebbero consumato una prima parte di violenze, dopo averla posta sotto sequestro nella zona delle «finestrelle» di Marechiaro, piccole insenature usate dai ragazzi del posto per fare i tuffi nelle acque di Posillipo. 

«Erano spalleggiati da altri due - spiega la studentessa - che guardavano e mi rendevano impossibile la fuga»: tra questi - aggiunge la parte offesa - c’è anche quello che di lì a qualche giorno avrebbe usato Facebook per minacciare la ragazzina e indurla a ritrattare.

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